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7753 – Histoires de Parfums

Il profumo ispirato a La Gioconda di Leonardo Da Vinci.

Nell’anno in cui si è celebrato il 500° anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci (1452 – 1519), il Maestro Profumiere Gérald Ghislain, di Histoires de Parfums, ha presentato una nuova fragranza ispirata proprio al dipinto più celebre del mondo, La Gioconda.

Molti artisti hanno cercato ispirazione nel volto criptico della Gioconda, nell’illusorio tentativo di svelarne l’enigma e anche Gérald Ghislain attraverso le sue fragranze cerca di coglierne l’essenza.

La fragranza, lanciata sul mercato italiano all’inizio del 2020, riprende le conversazioni di Ghislain con la pittura.

Arricchisce così il suo museo olfattivo già composto da periodi storici, poemi, opere liriche e personaggi storici importanti, nonché dai ritratti di Mata Hari, Colette, George Sand e Eugenia de Montijo, con quello della Monna Lisa. L’opera, in eau de parfum, si intitola 7753, proprio come le dimensioni del capolavoro vinciano (olio su tavola 77 x 53 cm).

Lo sguardo ambiguo, il sorriso sfuggente, la posa delle mani. La piramide olfattiva di 7753 si sofferma su questi tre dettagli della Gioconda, conferendogli vita e movimento attraverso una perfetta combinazione di chiaroscuri che provoca lo stesso incantamento suscitato dal dipinto.

“Inquieto incontro di Tuberosa e di Edera, di Vetiver e Legno di Sandalo sotto un velo di note agrumate. Enigmatico e sensuale, a un tempo stesso luminoso e intenso – questo è il profumo di un sorriso, di uno sguardo, dell’estasi”. (Gérald Ghislain)

Ciò che ispira la nuova composizione firmata Histoires de Parfums è l’eterno allure femminile che la Gioconda incarna da secoli, quell’inspiegabile potere di ammaliare le masse al suo cospetto; un fascino che in 7753 si traduce in un gioco di ombreggiature e sfumature sospese nel tempo come quelle presenti nel quadro stesso.

L’apertura della fragranza, verde e luminosa, cattura l’attenzione ma in modo sottile, quasi ambiguo, ottenuto mescolando un accordo di edera, note di bergamotto e un distillato di bacche di Ma Khaen (spezia originaria del Laos dai sentori agrumati di mandarino).

Se lo “sguardo” della fragranza è indecifrabile, il suo “sorriso” è un capolavoro di nuance magnetiche che rapiscono l’olfatto. Gli accordi di cuore destano meraviglia con la bellezza intensa dell’eliotropio e della tuberosa: un bouquet iperfemminile, sublimato dalla nota fruttata del fico d’india e da un tocco solare di fiori d’arancio.

Semplice, eppure ricco di dettagli, l’epilogo della Gioconda di Histoires de Parfums sembra “disegnato” con la tecnica dello sfumato leonardesco: è asciutto, fermo, maschile, ma sulla pelle risulta morbido e delicato, quasi sfocato; per realizzato il Naso si è avvalso delle tonalità legnose del vetiver, del legno di sandalo e del muschio di quercia.

Piramide olfattiva 7753 – Histoires de Parfums:
• Note di testa: bergamotto italiano, accordo “edera”, bacche di Ma Khaen
• Note di cuore: tuberosa, fico d’India, eliotropio
• Note di fondo: vetiver, legno di sandalo, muschio di quercia